Gnassi trascorre a San Patrignano e alla Papa Giovanni l’ultima giornata di campagna elettorale

Gnassi trascorre a San Patrignano e alla Papa Giovanni l’ultima giornata di campagna elettorale

Andrea Gnassi ha scelto di trascorrere a San Patrignano e alla Papa Giovanni XXIII l’ultima giornata di campagna elettorale. A San Patrignano, che attualmente ospita 700 ragazze e ragazzi a cui si aggiungono oltre 200 tra dipendenti e collaboratori, Gnassi è stato accolto da Franz Vismara per una visita della comunità. Nonostante il clima di festa per la vendemmia in corso, è tanta la preoccupazione in comunità per l’enorme rialzo del costo dell’energia. I 730.000 euro dell’ultima bolletta sono stati una vera doccia fredda, un costo praticamente decuplicato. Alla comunità Andrea Gnassi, candidato del centrosinistra per le elezioni della Camera dei deputati di domenica, ha ribadito il suo impegno. “Io ci sarò anche quando sarò a Roma. Sono venuto in comunità da sindaco e quando non lo ero più. Sono qui oggi per ribadirvi la mia vicinanza. Sono orgoglioso di vedere – ha detto Gnassi – che i progetti ideati quando ancora ero sindaco di Rimini hanno preso gambe e concretezza, uno fra tanti quello per la tutela minori”

Il tema del caro bollette è stato il primo ad essere affrontato anche nella sede della Comunità Papa Giovanni XXIII, che ha 500 strutture nei cinque continenti. Rimini è la provincia dove tutto è nato, l’associazione vive di rette e raccolta fondi: accompagnato da Kristian Gianfreda e Stefano Vitali, Gnassi si è confrontato con Gianfranco Zerbino, responsabile finanziario, e con altri responsabili di settore. La bolletta media è passata dai 50-60 mila euro ai 150-160 mila. A loro Gnassi ha ribadito che servono provvedimenti urgenti per affrontare l’emergenza, ma anche che occorre mettere in atto un piano energetico della Romagna, per l’utilizzo di vento, sole e gas che ricada direttamente sul territorio. La visita è proseguita nella casa di Don Nevio, che accoglie giovani che hanno inciampato nella vita: ragazzi con problemi psichiatrici e di tossicodipendenza, insieme ad ex detenuti del Carcere di Rimini, di cui il Don è cappellano. In entrambi gli incontri, Gnassi ha ringraziato per il lavoro quotidiano gli operatori del terzo settore, “fondamentali per la tenuta del nostro tessuto sociale. A Roma mi batterò perché venga riconosciuta l’eccellenza delle esperienze solidali del nostro territorio e vengano adeguatamente sostenute, anche attraverso provvedimenti legislativi che rispondano alle esigenze di questo mondo”.


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